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Comuni: aumentano le criticità, 470 in stato di crisi

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Ricerca della Fondazione nazionale dei Commercialisti. I dati di sintesi riportati in una nota diffusa alla stampa: 257 gli enti locali in predissesto e 213 quelli in dissesto. Nettamente più alto il numero di casi al Sud e nei piccoli Comuni.

470 comuni italiani (il 6% del totale) in stato di crisi (257 in predissesto e 213 in dissesto), concentrati prevalentemente al Sud, con una tendenza alla crescita dopo gli anni della crisi pandemica. È la fotografia scattata dalla Fondazionale nazionale dei commercialisti nel documento “Lo stato di crisi degli enti locali: evoluzioni e prospettive” nella quale i dati, elaborati in base alle rilevazioni più recenti ottenute da varie fonti (Banca dati delle amministrazioni pubbliche – BDAP, Banca dati sulle criticità finanziarie dei Comuni italiani – Istituto per la Finanza e l’Economia locale – IFEL, Corte dei conti, Ministero dell’Interno), indicano una ripresa, negli ultimi anni, dei fenomeni di criticità finanziaria, evidenziata in primo luogo dal quadro offerto delle diverse situazioni di deficit e confermata dalla dinamica dei dissesti. Per il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio “la normativa attuale è inadeguata. Con il disegno di legge sulla revisione delle leggi sull’ordinamento degli enti locali vanno rafforzati i controlli nei Comuni sotto i 15mila abitanti e gli strumenti per l’emersione tempestiva delle situazioni di squilibrio”.

GLI ENTI IN PREDISSESTO

Secondo quanto emerge dalle elaborazioni dei commercialisti – aggiornate all’aprile di quest’anno – tra le 257 procedure di predissesto attualmente aperte prevalgano nettamente quelle concentrate al Sud (68%) rispetto al Centro (16%) e al Nord (16%). Su tutti spiccano i dati di Campania e Sicilia (43 comuni coinvolti in ciascuna delle due regioni, pari al 34% del totale). 36 quelli in Calabria (14%), 35 nel Lazio (14%) e 22 in Puglia (9%). Il numero dei Comuni coinvolti si riduce invece drasticamente in alcune regioni del Centro-Nord (2 in Emilia-Romagna e solo 1 in Trentino Alto-Adige, Marche e Veneto).

Dalla ricerca dei commercialisti emerge anche che il 53% degli enti in predissesto ha una popolazione inferiore a 5.000 abitanti (di cui il 28% di enti con popolazione inferiore a 2.000 abitanti) e si concentra per quasi il 50% nell’area geografica Sud, mentre il 46% è raggruppato nelle classi con popolazione compresa tra i 5.000 e i 100.000 abitanti, anche in questo caso concentrato per il 44% al Sud. Solo il 2% degli enti si colloca nelle classi demografiche con popolazione superiore a 100.000 abitanti e si tratta di capoluoghi di provincia situati prevalentemente al Sud (Alessandria, Andria, Avellino, Brindisi, Imperia, Lecce, Messina, Napoli, Palermo, Pescara, Potenza, Rieti). Il dato delle procedure al Nord, che rappresentano il 12%, è concentrato nei Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.

GLI ENTI IN DISSESTO

Il fenomeno dei 213 Comuni in dissesto interessa 13 regioni ed è concentrato in Campania con 47 casi (22%), Calabria con 52 (24%) e Sicilia con 69 (32%). Interessanti anche i dati di Lazio (15), Puglia (8) e Abruzzo (7). I dati percentuali rappresentano anche in questo caso una concentrazione maggiore di dissesti nelle regione del Sud e in Sicilia: attraversando lo stivale si nota che in alcune regioni del Nord-Ovest (Valle d’Aosta), del Nord-Est (Trentino Alto-Adige, Friuli Venezia-Giulia, Emilia-Romagna e Veneto), del Centro (Umbria) e in Sardegna non si rilevano situazioni di default, mentre l’area meridionale (Sud-Ovest) e insulare (Sicilia) rappresentano un’area che incorpora circa il 90% degli enti dissestati, molti dei quali ormai cronici.

I dati regionali esaminati nel periodo 2012-2024, oltre ad evidenziare i casi di 5 enti che hanno dichiarato il dissesto da quasi 10 anni (quindi ben oltre la durata prevista dalla norma), mostrano un incremento di dissesti nell’arco temporale 2018-2023 con un andamento altalenante ossia un picco nel 2019 (35), un leggero calo nel biennio 2020-2021 per effetto delle misure straordinarie Covid e una ripresa nel 2023 (29).

Come per i predissesti, anche per questa fattispecie quasi il 45% dei casi riguarda enti con popolazione inferiore a 5.000 abitanti (e fra questi il 24% rappresentato enti con popolazione inferiore a 2.000 abitanti), mentre il 55 % è raggruppato nelle classi con popolazione compresa tra i 5.000 e i 99.999 abitanti. Nei Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti l’unico Comune capoluogo di provincia è Catania.

LE PROPOSTE DEI COMMERCIALISTI

“Il quadro delineato da questa ricerca – afferma il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio – mostra l’importanza strategica di individuare procedure operative in grado di garantire la continuità dell’attività dell’organizzazione o dell’ente. Urgenza che, nel caso dei Comuni, è accresciuta dal fatto che il dissesto, oltre a ostacolare la ordinata estinzione dei debiti e, dunque, la salute economica dei fornitori a vario titolo, interrompe il funzionamento democratico dell’ente locale e la continuità degli organi eletti”.

“È ormai nota – aggiunge – l’inadeguatezza a farvi fronte da parte delle regole attuali del predissesto: i vari interventi normativi che sono stati introdotti in maniera disomogenea negli ultimi anni hanno creato ancor più confusione in una materia che richiede un intervento armonico e strutturale necessario a porre rimedio ad un funzionamento imperfetto di tutta la catena di regole che dovrebbero prevenire il manifestarsi del default”.

In vista della possibile prossima pubblicazione dello schema di disegno di legge sulla revisione delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, i commercialisti avanzano alcune proposte. Innanzitutto, quella di una revisione dei parametri di deficitarietà e degli istituti attraverso l’individuazione di indicatori più stringenti in grado di far emergere tempestivamente situazioni di squilibrio e di rispondere alla loro funzione di allarme preventivo sulla situazione contabile degli enti. I professionisti propongono anche l’introduzione di un “rating della salute finanziaria” e un rafforzamento dei controlli nei Comuni con meno di 15.000 abitanti, ampliando il numero di enti per i quali l’organo di revisione deve essere previsto in forma collegiale in base alla soglia demografica”.

In provincia di Nuoro il 22esimo Convegno Regionale di Aspol

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È in corso a Cardedu, in provincia di Nuoro, il 22esimo Convegno Regionale di Aspol. Tanti i temi che saranno trattati da oggi fino a venerdì 14 giugno: intelligenza artificiale, infortunistica, segnaletica, codice dei contratti pubblici e numerose altre tematiche.

Domani, giovedì 13 giugno, sono previsti gli interventi, tra gli altri, del professor Ugo Terracciano e del Comandante di Polizia Locale di San Donato Milanese Ferdinando Longobardo.

Venerdì attese le relazioni del direttore dell’agenzia regionale della protezione civile del Lazio Carmelo Tulumello e di Domenico Giannetta, Comandante della Polizia Locale di Sulmona.

Il programma completo è sul sito dell’Aspol.

Provincia di Lecce, Comando di PL intitolato a Francesco Fanfani

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Il Comando di Polizia Locale di Melendugno, in provincia di Lecce, intitolato al compianto Comandante Ten. Francesco Fanfani. La decisione in una delibera del 4 giugno 2024 scorso dell’Amministrazione comunale della cittadina pugliese, in sede di consiglio.

Titolare il Comando di Polizia Locale al Comandante Fanfani, per l’Amministrazione comunale di Melendugno, non è un punto di partenza, ma di continuità, nel riconoscere e apprezzare le funzioni e l’operato svolto dalla Polizia Locale. Così il Sindaco Maurizio Cisternino ha iniziato il suo intervento. Ha, inoltre, raccontato che il Ten. Francesco Fanfani, proveniente dalle gloriose fiamme gialle, a seguito di pubblico concorso per il profilo professionale di “capo guardia” col grado di sottotenente, ha assunto il comando del corpo delle guardie municipali – così allora definite -, nel lontano 1965. Egli è stato il primo a coprire il ruolo di Comandante nel Comune di Melendugno, apportando, da subito, le necessarie modifiche gestionali e operative, indispensabili per la conduzione del settore, in primis in ambito giudiziario e investigativo. 

Il Comandante Fanfani seppe, con riconosciuta professionalità e capacità operativa, affrontare il fenomeno dell’abusivismo edilizio, uno dei settori giudiziari e penali che lo videro impegnato con la sua squadra in azioni investigative e repressive, con sequestri giudiziari e successivi abbattimenti di fabbricati di non facile attuazione a quei tempi. Non tardarono le minacce e le ritorsioni in conseguenza. 

Il Corpo guidato dal Comandante Fanfani, inoltre, anche grazie all’inserimento di nuove leve, negli anni seppe affrontare, con riconosciute capacità l’abusivismo commerciale in tutte le sue articolazioni, come pure l’evolversi dell’incidentalità stradale, con le professionalità e competenze operative del caso. Nel racconto del Sindaco, fu un’ottima pianificazione e un assiduo controllo capillare fin nelle aree periferiche delle Marine melendugnesi, a portare, in breve, a risultati inimmaginabili, scongiurando il proliferare delle vendite commerciali al limite della legalità, dalla sofisticazione degli alimenti deperibili, alla contraffazione in genere che in quegli anni aveva iniziato a insinuarsi, fino al contrabbando di sigarette, liquori e altro.

Consapevoli di interpretare il pensiero della collettività melendugnese e di quanti hanno avuto l’occasione di conoscere l’uomo, oltre che il funzionario, il Comune ha deciso di onorare la memoria del Comandante Ten. Francesco Fanfani con la seguente motivazione:

Il comandante Ten. Francesco Fanfani ha tenuto la direzione del corpo di Polizia Locale dal 12 gennaio 1970 al 1° aprile 2005 con esemplare dedizione al lavoro, svolto con competenza, rigore, professionalità e grande abnegazione, riconosciuta non solo dall’Amministrazione comunale di Melendugno, ma anche dai quanti lo hanno conosciuto come collega, amico, buon padre di famiglia esemplare. Persona sempre disponibile ma, al tempo stesso, di apprezzato rigore professionale svolto con professionalità, gentilezza e determinazione, ha onorato la divisa portata con fierezza e dignità. Il comandante Ten. Francesco Fanfani è stato sempre un punto di riferimento per l’intera nostra comunità e noi oggi e per sempre vogliano ricordarlo denominando questi uffici: Comando di Polizia Locale Ten. Francesco Fanfani.

Arma dei Carabinieri, oggi i 210 anni dalla fondazione

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Oggi è un giorno speciale: si celebra il 210° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Nell’occasione, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato al Comandante Generale, Gen. C.A. Teo Luzi, un messaggio denso di significati.

“Nel giorno in cui l’Arma dei Carabinieri celebra il 210° anniversario della fondazione – scrive il Presidente – la Bandiera di guerra riceverà la dodicesima Medaglia d’oro al valor civile, a testimonianza del lungo percorso compiuto sin dalla nascita dell’unità d’Italia e, da quel momento, protagonista nei passaggi che hanno caratterizzato la storia del Paese. Desidero, anzitutto, rivolgere un riconoscente pensiero alla memoria di tutti i Carabinieri che, in Patria o fuori dai confini nazionali, hanno perso la vita nell’adempimento del dovere e un deferente saluto alla Bandiera.

Il momento storico che l’Italia e l’Europa stanno vivendo sollecita più che mai i valori di fedeltà alla Repubblica e di abnegazione di cui l’Arma ha saputo essere interprete.

La sfida alla pace, la tutela delle libertà della nostra convivenza civile, vedono i Carabinieri operare nella duplice proiezione da un lato nelle crisi internazionali, dall’altro nel presidio offerto sul Territorio nazionale dalla rete delle Stazioni.

La lotta alla criminalità organizzata, essenziale per la garanzia della legalità, concorre in modo significativo alla coesione della società italiana.

Sono tutti campi che reclamano esigente impegno per le donne e gli uomini dell’Arma.

Nel manifestare a tutti i Carabinieri in servizio e in congedo i sentimenti di gratitudine della comunità nazionale, formulo in questo giorno di festa, a voi e alle vostre famiglie, i più fervidi auguri.

Viva l’Arma dei Carabinieri, viva le Forze Armate, viva la Repubblica!”.

Recuperati sei veicoli confiscati per mancanza di copertura assicurativa

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Dall’inizio dell’anno il Reparto della Polizia Locale di Rifredi, Firenze, ha individuato 40 mezzi diventati di proprietà dell’Agenza del Demanio

Continuano gli interventi della Polizia Municipale di Firenze per il recupero di veicoli confiscati. “Dall’inizio di maggio – si legge in una nota stampa siglata (mf), diffusa sul sito del Comune alcuni giorni fa – gli agenti del Reparto di Rifredi hanno rintracciato sei veicoli. Si tratta di mezzi che, dopo il sequestro amministrativo per mancanza di copertura assicurativa, erano stati affidati in custodia al proprietario che però non aveva pagato la sanzione nei tempi previsti e quindi la Prefettura aveva disposto e notificato la confisca. Recuperare questi veicoli non è semplice visto che, nella maggior parte dei casi, i proprietari sono diventati irreperibili o non si rendono disponibili a cedere il veicolo”.

Nonostante le difficoltà, gli agenti del Reparto di Rifredi, proseguono con successo questa attività. Gli ultimi sei mezzi individuati sono un furgone in ottime condizioni, un ciclomotore, due motoveicoli e altrettante auto.

“Da inizio anno sono 40 i veicoli confiscati recuperati ai proprietari dalla Polizia Municipale con ordinanza della prefettura. Per tutti è previsto la vendita tramite asta con il ricavato versato all’Agenzia del Demanio”.

(Foto tratta dal profilo Facebook ufficiale del Comune di Firenze)

Quirinale: le iniziative per il 78° anniversario della Repubblica

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 78° anniversario della Repubblica, ha invitato il 1° giugno i Capi Missione accreditati in Italia al Concerto eseguito al Quirinale dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI diretta dal Maestro Michele Gamba.

Il Concerto sarà trasmesso in diretta su Rai Uno, a partire dalle 17.50 e sarà aperto dal saluto del Presidente Mattarella.

Domenica 2 giugno, il Presidente Mattarella, alla presenza delle più alte cariche Istituzionali, renderà omaggio all’Altare della Patria con la deposizione di una corona d’alloro al Milite Ignoto.

Successivamente riceverà, in Via di San Gregorio, la presentazione dei Reparti schierati per la rivista e assisterà dalla tribuna presidenziale di via dei Fori Imperiali alla tradizionale Parata Militare.

Modena, riconoscimenti agli agenti meritevoli

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Consegna agli agenti di Polizia Municipale dello spray al peperoncino.Brescia 7 febbraio 2018 Ph Christian Penocchio

Consegna degli elogi scritti agli operatori della Polizia Locale che si sono distinti nel corso del 2023 e ringraziamenti speciali ai volontari.

Dal soccorso a persone anziane e fragili alla prontezza nel rispondere a una richiesta d’intervento urgente o nel mettere in atto un’attività investigativa rapida ed efficace per arrestare un rapinatore fino a un esempio di spirito d’iniziativa e costanza nello svolgere un’attività di solidarietà con ricadute positive per la cittadinanza.

L’anniversario della nascita del Corpo di Polizia locale di Modena è da anni l’occasione per il conferimento di elogi e riconoscimenti a operatori che nell’anno trascorso hanno compiuto azioni meritevoli di essere segnalate come esemplari.

Quest’anno riconoscimenti scritti sono stati consegnati all’agente Alessandro Albano per essere intervenuto, fuori servizio, a supporto di un volontario del Punto Citta Sicura di piazza Matteotti fermando, con l’ausilio di una pattuglia, un giovane intento a danneggiamenti. Il deferimento all’Autorità giudiziaria dello stesso, definito dai media locali “il boss della Pomposa”, è stato necessario per arrivare al provvedimento di espulsione.

All’assistente scelto Nicola Barozzi e all’assistente Gregorio Taddei sono stati assegnati riconoscimenti per aver pervicacemente proseguito ed esteso le ricerche di una donna con disagi psichiatrici scesa da sola alla stazione di piazza Dante dall’intercity Taranto-Milano su cui viaggiava con la famiglia; la donna è stata ritrovata dagli agenti alla stazione delle autocorriere.

All’ispettrice Brenda Bonetti, al sovrintendente Claudio Ferrari, all’assistente scelto Barbara Genitoni e all’agente Gabriele Cristiano sono andati riconoscimenti per la particolare cura nell’eseguire un controllo commerciale in un esercizio di acconciatore, dove gli operatori hanno smascherato due parrucchieri che si fingevano clienti, uno dei quali irregolare sul territorio.

L’ispettrice Brenda Bonetti, insieme all’assistente scelto Christian Borsari e agli agenti Nunziato D’Avino e Samuele Piscopo, ha avuto un elogio anche per la professionalità dimostrata nel rispondere alla richiesta d’intervento urgente di un cittadino, che ha portato a sequestrare 260 grammi di cocaina e 18 involucri di hashish.

L’ispettore capo Carmine Fierro, il sovrintendente maggiore Elisa Fancinelli, gli agenti Francesco Costantino e Debora Romano si sono introdotti, con l’aiuto dei Vigili del Fuoco, nella casa di un anziano solo che non dava notizie trovato riverso sul pavimento e stremato.

Ugualmente l’assistente scelto Barbara Genitoni e l’agente Max Sanuti, fermati dalla commessa di un negozio derubato, si sono messi all’inseguimento del ladro e sono riusciti ad immobilizzarlo e recuperando la merce rubata.

L’assistente Christian Medici, gli agenti Marcello Fangarezzi e Luigi Salvatore Scozzafava sono intervenuti su segnalazione di una signora preoccupata per l’anziana amica che viveva da sola e non sentiva da giorni. Riuscendo a rintracciarne i parenti per recuperare le chiavi, gli agenti sono entrati nell’abitazione che versava in uno stato di degrado e hanno trovato l’anziana nascosta sotto il letto.

L’ispettore capo Andrea Parmeggiani, l’assistente capo Antonio Inglese, l’assistente scelto Giuseppe Di Napoli e l’agente Lorenzo Piccinini, anche servendosi del sistema di videosorveglianza e lettura targhe, sono riusciti a ricostruire gli spostamenti sul territorio di un’auto rubata a Roma con cui era stata commessa una rapina ai danni di un’anziana nel parcheggio di un centro commerciale di Modena. In meno di ventiquattro ore, hanno individuato e fermato il veicolo nel traffico cittadino, assicurando alla giustizia un uomo con numerosi precedenti per rapina, furto, ricettazione, oltre che a recuperare la refurtiva.

Tutti loro hanno ricevuto elogi scritti, come anche la sovrintendente Federica Manicardi, che ha ricevuto il riconoscimento per l’impegno profuso organizzando e seguendo la formazione offerta dall’Associazione Fondazione System Pubbliche Assistenze della Provincia di Modena e accettando l’incarico di seguire la manutenzione dei defibrillatori pubblici. L’attività ha consentito di formare il personale della Polizia Locale, aggiornare le banche dati del 118 e garantire il presidio costante sui materiali posti a tutela della “Città cardioprotetta”.

Riconoscimenti sono stati consegnati anche all’ispettore Paolo Buttitta e all’assistente William Marrocco impegnati lo scorso maggio nelle terre alluvionate della Romagna. I due operatori hanno affrontato una marcia di diversi chilometri per portare soccorso a un’anziana rimasta isolata a causa di una frana, sola e priva di viveri nella casa senza luce, acqua e gas. Una volta raggiunta l’anziana e riempiti gli zaini con alcuni effetti personali, l’hanno tratta in salvo anche caricandosela sulle spalle.

Attestato di riconoscimento anche per Saverio Madera, guardia particolare giurata di Coop service, per il contributo fornito in numerose operazioni concluse con il deferimento all’Autorità giudiziaria di diversi criminali.

Infine, ringraziamenti speciali sono stati assegnati ad Alessandra Trabucco dell’Associazione Fondazione P.A. System Pubbliche Assistenze per l’impegno nella formazione degli operatori della Polizia Locale all’uso del defibrillatore in emergenza e a Felice Gibellini, ex dipendente dell’Amministrazione comunale in pensione dal 2015, volontario del Gruppo Comunale di Protezione Civile, profondo conoscitore del territorio comunale, della rete idrogeografica e delle sue criticità, che continua a mettere la sua pluriennale esperienza al servizio della comunità. Ringraziamenti speciali anche per i gruppi di Controllo di vicinato e al Gruppo comunale di volontari della Protezione civile.

Cosenza, a ottobre l’XI edizione di PolMeeting

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Sarà ancora una volta la città di Cosenza a ospitare PolMeeting, l’evento nazionale dedicato alla Polizia Locale e alla Pubblica Amministrazione.

L’undicesima edizione, che si svolgerà a ottobre 2024, proporrà incontri, workshop e tavole rotonde con prestigiosi relatori, rappresentanti istituzionali e personalità provenienti da tutta Italia.

Un format oramai sperimentato e particolarmente apprezzato quello di PolMeeting. Lo dimostrano i numeri in crescita costante.

Lo scorso anno, per l’edizione del decennale, oltre settanta relatori, partecipanti mai così numerosi, decine di tavole rotonde e workshop, due ordini professionali coinvolti, i presidenti e i rappresentanti nazionali di tutte le maggiori associazioni di Polizia Locale presenti, una ricca area espositiva con aziende provenienti da tutta Italia e oltre 220 studenti protagonisti del progetto PolSchool.

A ottobre 2024, dunque, formazione, approfondimento normativo, aggiornamento sulle prassi operative e nuove tecnologie per la Polizia Locale e la Pubblica Amministrazione.

Appuntamento a Cosenza.

Motoveicoli rubati restituiti ai proprietari

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A ritrovarli è stata la Polizia Municipale di Firenze.

Sono stati recuperati “dagli agenti del Reparto Anticrimine negli ultimi due mesi a seguito di accurate indagini effettuate anche con l’utilizzo delle telecamere del sistema di videosorveglianza cittadino”.

A renderlo noto è il Comune di Firenze con un comunicato stampa diffuso sul suo sito.

“Per sette dei motoveicoli di provenienza illecita sono stati individuati anche i conducenti, che sono stati denunciati per ricettazione. Per gli altri  scooter recuperati sono ancora al vaglio degli agenti le immagini che ritraggono i malfattori durante i transiti avvenuti successivamente al furto e ripresi dalle videocamere. Fra i mezzi recuperati anche uno scooter Honda Sh bianco, le cui chiavi erano state sottratte  dall’armadietto degli spogliatoi di una palestra e un altro scooter, in base all’analisi dei filmati in possesso, rubato al confine fra Firenze e  Fiesole”.

Mafia, 32 anni fa la strage di Capaci

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 32° anniversario della strage di Capaci, ha rilasciato una lunga e significativa dichiarazione.

«L’attentato di Capaci fu un attacco che la mafia volle scientemente portare alla democrazia italiana. Una strategia criminale, che dopo poche settimane replicò il medesimo, disumano, orrore in via D’Amelio. Ferma fu la reazione delle Istituzioni e del popolo italiano. Ne scaturì una mobilitazione delle coscienze. La lezione di vita di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino divennero parte della migliore etica della Repubblica.

A trentadue anni da quel tragico 23 maggio è doveroso ricordare anzitutto il sacrificio di chi venne barbaramente ucciso: Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani. Insieme a loro ricordiamo Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina. Testimoni di legalità, il cui nome resta segnato con caratteri indelebili nella nostra storia.

I loro nomi sono affermazione di impegno per una vittoria definitiva sul cancro mafioso e il pensiero commosso va ai loro familiari che ne custodiscono memoria ed eredità morale.

Come sostenevano Falcone e Borsellino, la Repubblica ha dimostrato che la mafia può essere sconfitta e che è destinata a finire. L’impegno nel combatterla non viene mai meno. I tentativi di inquinamento della società civile, le intimidazioni nei confronti degli operatori economici, sono sempre in agguato. La Giornata della legalità che si celebra vuole essere il segno di una responsabilità comune. È necessario tenere alta la vigilanza. Gli anticorpi istituzionali, la mobilitazione sociale per impedire che le organizzazioni mafiose trovino sponde in aree grigie e compiacenti, non possono essere indeboliti.  L’eredità di Falcone e Borsellino è un patrimonio vivo che appartiene all’intera comunità nazionale. Portare avanti la loro opera vuol dire lavorare per una società migliore».

Falcone e Borsellino, foto di Tony Gentile