Lo scoppio dei botti di Capodanno per festeggiare l’arrivo del 2026, anche quest’anno, ha provocato feriti gravi e, purtroppo, un evento mortale che si è registrato nella Capitale causato dall’esplosione di un petardo.
In una nota, la Polizia di Stato comunica i numeri.
Il dato complessivo relativo ai feriti si è assestato a 283, di cui 54 ricoverati. Sono stati invece 12, i ferimenti da colpi d’arma da fuoco. In relazione alla gravità delle lesioni riportate, 245 feriti hanno avuto una prognosi inferiore o uguale a 40 giorni. Per quanto riguarda i feriti gravi, con prognosi superiore a 40 giorni, sono stati 50. Infine tra i feriti, anche 68 minori.
Durante il periodo del rilevamento che ha interessato l’intero mese di dicembre 2025, sono state denunciate 330 persone e ne sono state arrestate 45.
Il materiale sequestrato invece, è il seguente: 306 strumenti lanciarazzi, 15 armi comuni da sparo, 8.721 munizioni, 3.135 chili di polvere da sparo, 57.251 chili di manufatti appartenenti alla IV e V categoria del Testo unico delle Leggi di Pubblica sicurezza (Tulps), 43.029 chili di manufatti recanti la marcatura “CE”, 30.688 chili di prodotti comunque non riconosciuti e cioè non ricompresi nelle categorie Tulps o “CE” perché illegali, non correttamente etichettati, non conformi alle norme CE, non rispondenti ai decreti di riconoscimento e classificazione, abusivi o altro, 929.454 parti di articoli pirotecnici di varia natura, 776 capsule innescanti e 8 detonatori.
Anche quest’anno i dati riferibili alle numerose attività info investigative operate sul territorio, quali i controlli amministrativi, gli arresti e i sequestri, testimoniano come l’impegno prodotto dalle Forze di Polizia, abbia consentito di prevenire l’illecita immissione in commercio di grandi quantitativi di prodotti pirotecnici illegalmente detenuti e il conseguente contenimento degli eventi dannosi.



