Nei tratti stradali con dispositivo fisso, si registra l’80% in meno di incidenti con morti e feriti.
“La velocità è una delle principali cause di incidenti stradali”. Lo ha spiegato stamattina, nel corso della puntata di “Radio anch’io”, andata in onda su Rai Radio 1 e condotta da Fabrizio Ratiglia, il Comandante della Polizia Locale di Verona e delegato Anci per la sicurezza Luigi Altamura.
“Gli autovelox sono strumenti che salvano vite”, ha detto. “Non ci dobbiamo dimenticare che dove l’autovelox è installato in forma fissa si è ridotto di oltre l’80% il numero di morti e feriti. Dobbiamo anche sfatare il mito che i sindaci possano installare dove vogliono un autovelox. C’è una procedura, che serve a tutti. Siamo noi i primi a essere tenuti a osservare le regole, ricordando anche che la velocità è una delle principali cause di incidenti stradali”.
A Radio anch’io è intervenuto anche Santo Puccia, Direttore del Servizio Polizia Stradale: “La finalità di questi dispositivi è modificare i comportamenti e prevenire incidenti, soprattutto quelli gravi, che per via della velocità eccessiva hanno conseguenze letali”.
I numeri delle vittime di incidenti stradali, purtroppo, continuano a essere drammatici.
L’Associazione italiana familiari e vittime della strada ci ricorda che ogni anno scompare un paese di quasi quattromila persone: tante sono le vittime sulle strade italiane. Ai morti, si aggiungono trecentomila feriti e ventimila disabili gravi prodotti da questa che è “una vera e propria guerra non dichiarata”, ha commentato il conduttore Fabrizio Ratiglia.
L’Asaps ricorda, inoltre, che da inizio 2025 hanno perso la vita circa duecento pedoni. Nel weekend scorso ci sono state 29 vittime. In alcuni fine settimana, come a fine giugno, abbiamo toccato il triste record di 48 persone che hanno perso la vita sulle strade italiane. Una strage che va fermata.