Rifiuti, quali sanzioni?

Cosa rischia il cittadino che viene sorpreso ad abbandonare i rifiuti?

Con l’entra in vigore, dal 10 ottobre 2023, della Legge n. 137, che converte, con modificazioni, il Decreto legge 10 agosto 2023, n. 105, sono cambiate, tra l’altro, le regole contro l’abbandono dei rifiuti a opera del privato cittadino. Il legislatore, ritenendo di forte allarme sociale la problematica degli abbandoni dei rifiuti, è intervenuto con mano pesante per punire penalmente anche la condotta illecita commessa dal privato cittadino, con l’articolo 6 ter del Decreto legge 10 agosto 2023, n. 105 (modificato dalla Legge di conversione n. 137/2023).

In buona sostanza, si interviene modificando il comma 1 dell’articolo 255 del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Si prevede che “1. Fatto salvo quanto disposto dall’articolo 256, comma 2, chiunque, in violazione delle disposizioni degli articoli 192, commi 1 e 2, 226, comma 2 e 231, commi 1 e 2, abbandona o deposita rifiuti ovvero li immette nelle acque superficiali o sotterranee è punito con l’ammenda da mille euro a diecimila euro. Se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi, la pena è aumentata fino al doppio”.

Allo stato attuale l’abbandono dei rifiuti (e il relativo deposito incontrollato), nel testo del Decreto legislativo 152/2006, è punito penalmente sia se l’illecito venga commesso da un cittadino comune, soggetto formalmente privato (articolo 255, comma 1), sia nel caso in cui il trasgressore rivesta una particolare qualifica giuridica, quale il titolare di impresa (imprenditore individuale) e/o rappresentante di un ente, rappresentante di una persona giuridica (articolo 256, comma 2).

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