Due agenti della polizia locale rinvengono 31 reperti archeologici durante scavi illeciti.

I ritrovamenti, sottoposti a sequestro giudiziario, sono stati dichiarati autentici.

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I 31reperti archeologici, trafugati durante degli scavi illegali nei pressi di contesti funerari della provincia di Foggia, sono stati rinvenuti e requisiti dagli agenti della Polizia Locale, il 20 marzo dello scorso anno.

Qualche tempo fa è arrivata la conferma, da parte delle articolazioni territoriali di Barletta-Andria-Trani e di Foggia della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, che i ritrovamenti sarebbero stati presumibilmente trafugati nel corso di scavi illeciti, all’interno del territorio provinciale di Foggia.

Il Soprintendente arch. Maria Piccarreta afferma che ad eccezione di uno, tutti i reperti sono stati riconosciuti come autentici e sono stati censiti in un apposito elenco dettagliato. Dalle analisi eseguite si stima che gli oggetti possano essere collocati cronologicamente tra il IV e III secolo a.C. e che questi provengano da contesti funerali locali.

Tutti i reperti sono stati acquisiti al patrimonio della Soprintendenza, la quale ha ringraziato ed elogiato l’operato degli agenti di Polizia Locale per la prontezza e il repentino intervento con cui hanno condotto l’operazione di recupero degli oggetti e per il gran senso di responsabilità dimostrato nella salvaguardia del patrimonio storico – artistico ed archeologico del proprio territorio.