Nuovo regolamento per la polizia locale di Roma

ROMA – Dopo anni spesi a cercare di contrastare i fenomeni di grande o piccolo degrado urbano a colpi di ordinanze il Campidoglio prova ad accelerare sul rinnovo del regolamento di polizia. Perché le ordinanze per loro natura sono temporanee ed appellabili e spesso sono state applicate ai temi più disparati, quando non suscettibili di ilarità tra la popolazione, basti ricordare la multa fino a 500 euro con Gianni Alemanno sindaco per chi mangiava un panino nelle aree di pregio del centro storico.

L’ultima versione del regolamento di polizia è piuttosto datata, risale al novembre del 1946, nei decenni successivi il testo è stato emendato senza però mai venir superato da un nuovo documento. Con sessanta pagine di piene di prescrizioni, divieti e limitazioni la giunta M5s di Virginia Raggi prova a regolamentare le attività in una serie di luoghi e attività – dai locali serali, ai monumenti passando per l’inquinamento acustico – finendo però con il cercare di voler normare aspetti della vita quotidiana difficilmente controllabili.

Ecco allora che nel grande calderone di ciò che sarà vietato fare nella Capitale sono finite norme sugli animali esotici da non condurre nel territorio cittadino, la biancheria intima da non stendere fuori dalle finestre, le aiuole dei parchi da non calpestare, automobili da non lavare alle fontanelle pubbliche e vasi di fiori o piante che non devono sgocciolare acqua dai balconi. Solo per citare alcuni esempi. Senza dimenticare le norme contro chi sale in bus ubriaco o sotto effetto di stupefacenti o addirittura contro chi canta o suona a bordo di autobus* (non in auto come avevamo scritto in un primo momento), tram e metro.

Il testo al momento è al vaglio delle Commissioni capitoline e il M5s conta di portarlo in Assemblea Capitolina per l’approvazione entro febbraio. È stato pensato soprattutto per introdurre strumenti normativi utili alla Polizia Locale per sanzionare comportamenti come l’abusivismo commerciale e le violazioni del decoro. Oppure contro il rovistaggio, tramite l’introduzione del multe per chi trasporta “merci con trolley e carrelli per venderle in aree pubbliche” senza essere provvisto di autorizzazione commerciale. Sono presenti anche divieti di “esibire nudità o assumere comportamenti diretti inequivocabilmente ad offrire prestazioni sessuali”.

E poi sanzioni anche per chi si immerge nelle fontane anche solo parzialmente e per i padroni di animali che non portano con loro i sacchetti per la raccolta delle deiezioni canine. Insomma, un mare di regole che i vigili urbani, con 6 mila unità a fronte di una pianta organica che prevederebbe 2 mila agenti in più, dovranno provare a fronteggiare mentre svolgono tutte le altre mansioni a loro assegnate.

Alcuni dei nuovi divieti previsti dal regolamento nel dettaglio

  • Non si potrà salire a bordo dei mezzi pubblici di Roma in stato di ebrezza, o cantare o suonare durante il tragitto su bus tram o metro.
  • All’articolo 6 il testo prevede il divieto di accedere ai mezzi di trasporto “in stato di palese alterazione psico-fisica a seguito di assunzione di bevande alcoliche e/o sostanze stupefacenti o psicotrope” e di “dare luogo ad esecuzioni canore e musicali non autorizzate”.
  • Stretta anche sul trasporto a bordo di mezzi di trasporto che possono risultare pericolosi per la loro forma o dimensione, come le biciclette, fatta sempre salva l’accessibilità dei passeggini per i bambini e dei mezzi per le persone con disabilità.
  • Stop ai lucchetti degli innamorati sui monumenti, le infrastrutture e le panchine.
  • Niente più lenzuola o mutande stese davanti alle finestre.
  • Gli esercizi pubblici di Roma dovranno consentire l’uso dei loro wc ai clienti. 

fonte: agi.it

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