Torino, multe ai monopattini: si dimette Bezzon comandante dei vigili urbani

Dopo le critiche all'assessora Lapietra "Ho rimesso nelle mani della sindaca il mio mandato".

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Il comandante della polizia municipale di Torino Emiliano Bezzon si è dimesso questa mattina dopo le polemiche per le multe ai monopattini elettrici. Una posizione che sembra essere irrevocabile e che era stata auspicata dai consiglieri del Movimento 5stelle. Un tira e molla durato una settimana durante il quale il capo dei civich si è scagliato contro l’assessora alla Viabilità, Maria Lapietra, che aveva invece autorizzato la sperimentazione dei mezzi che secondo Bezzon andavano equiparati ai motorini. Un conflitto pesante per la maggioranza 5stelle e la sindaca Chiara Appendino che proprio sulla sperimentazione della micromobilità aveva investito molto sul piano comunicativo. “Volevo comunicarvi che ho protocollato la lettera in cui ho rimesso nelle mani della sindaca il mio incarico” lo stringato messaggio inviato ai vigili urbani della città da Bezzon. Appendino dovrà decidere se respingere le dimissioni, sfiduciando di fatto Lapietra e mettendosi contro i consiglieri 5stelle, o accoglierle. “Il comandante Bezzon si dimette per pagare la colpa di aver fatto rispettare il codice della strada – attacca il capogruppo della Lega in consiglio comunale e assessore regionale alla polizia municipale, Fabrizio Ricca – Paga per non essersi piegato a una narrazione meramente politica che parlava di monopattini e mobilità alternativa senza essersi minimamente preoccupata di adeguare le norme a queste buone intenzioni. È preoccupante che a pagare le spese delle liti interne alla maggioranza, e alla scarsa capacità di concretizzare le proprie fantasie, sia la Polizia Municipale che ha la sola colpa di aver fatto rispettare regolamento della stessa città”. Dura anche la consigliere Federica Scanderebech che ha chiesto una commissione per chiarire le regole, cui far partecipare anche gli assicuratori, ma che ora si schiera con Bezzon: “Ha tutta la mia solidarietà – dice – La sindaca e l’assessora Lapietra chiedano scusa al comandante e non accettino le sue dimissioni. Se la politica sbaglia non è giusto che un tecnico che ha solo applicato una normativa faccia un passo indietro”. Resta da capire quali saranno le conseguenze politiche di questa scelta con l’ipotesi di un rimpasto in giunta sempre più probabile. Se infatti Lapietra dovesse restare al suo posto, forte del sostegno dei consiglieri, a perdere la delega alla “polizia municipale” in favore della vicesindaca Sonia Schellino, potrebbe essere l’assessore Roberto Finardi, che però conserverebbe quelle per lui più importanti allo Sport.

fonte: larepubblica