COSENZA OSPITA POL 2017 ITALIA – FONDAZIONE ASAPS SULLA TEMATICA DELLE INSIDIE STRADALI

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Da Motori Oggi:

Quando vi è l’obbligo di manutenzione della strada a carico di un ente pubblico?

L’occasione dell’evento POL Italia 2017, che si terrà a Cosenza giovedì 12 ottobre 2017, in collaborazione con la Fondazione ASAPS, nel quale è stata programmata una sessione di studio sulla normativa dettata dalla Legge 41/2016 e i vari risvolti civilistici, amministrativi e penali, nonché il controllo dei documenti di guida, con particolare riferimento alle persone straniere, offe lo spunto per una analisi della casistica giurisprudenziale che ci offre un vasto catalogo di pronunce in materia di responsabilità per danni causati da cose in custodia.
Con la sentenza della Cassazione sez. 3 civile n. 11225 del 9 maggio 2017, emessa per il fatto che registra una vicenda nella quale il conducente del veicolo, percorrendo una strada provinciale, per la presenza di una macchia d’olio sulla sede stradale, perdeva il controllo del mezzo, invadendo l’opposta corsia, scontrandosi dapprima con un altro veicolo e successivamente terminava la corsa contro il guard rail, si focalizza, la responsabilità in capo all’ente proprietario della strada, per omessa custodia di manutenzione e controllo da parte del medesimo Ente Pubblico.
È proprio leggendo la stessa che si apprende come i giudici hanno sentenziato che in materia di responsabilità per custodia di una strada soggetta all’obbligo di manutenzione e controllo da parte dell’ente pubblico, laddove si assuma che un incidente sia stato ingenerato non da uno scontro tra veicoli ma dalle condizioni della strada stessa, o dalla presenza sulla stessa di materiali estranei idonei a costituire fonte di pericolo per gli utilizzatori di essa, nel caso di specie macchia d’olio, grava sul danneggiato l’onere di provare il nesso causale, è onere del custode, dimostrare l’inidoneità in concerto della situazione a provocare l’incidente, o la colpa del danneggiato, od altri fatti idonei ad interrompere il nesso causale tra le condizioni del bene e il danno.
In particolare vi è la responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia, di cui all’art. 2051 c.c., opera anche per la P.A. in relazione ai beni demaniali, con riguardo, tuttavia, alla causa concreta del danno, rimanendo l’amministrazione liberata dalla medesima responsabilità ove dimostri che l’evento sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi, non conoscibili né eliminabili con immediatezza, neppure con la più diligente attività di manutenzione, ovvero da una situazione la quale imponga di qualificare come fortuito il fattore di pericolo, avendo esso esplicato la sua potenzialità offensiva prima che fosse ragionevolmente esigibile l’intervento riparatore dell’ente custode.
Pertanto i giudici hanno affermato che il ricorso incidentale va rigettato.

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